Android: pensi davvero di conoscerlo? #2 Il Sistema Operativo

Meett31/ gennaio 30, 2017/ Android/ 0 comments

Non è tutta interfaccia quella che lavora! Dietro pulsanti colorati e animazioni stile Material Design, si nasconde un sistema operativo pieno di software e firmware che lavorano e collaborano per offrire a noi utenti servizi di qualsiasi genere.

Oggi andremo ad analizzare sia i componenti visibili che quelli invisibili.Android Kernel

Il kuore del sistema operativo: il Kernel

Android è basato su Kernel Linux, lo stesso di altri sistemi operativi, come Ubuntu, Kali Linux e Linux Mint. Il Kernel è il nocciolo dell’OS che si occupa dell’interfacciamento tra l’hardware e il software. In particolare gestisce i processi e l’accesso sicuro di essi all’hardware.

Il Kernel di Android è progettato e modificato da Google stesso. Infatti esso non possiede un X Window System (sistema per la gestione dell’interfaccia grafica tradizionale) e non supporta tutte le libreria GNU. E’ questo il motivo che rende difficile il porting (passaggio) di applicazioni sviluppate per GNU/Linux su Android.

Come si avvia? Il Bootloader

Il Bootloader è il firmware che si occupa dell’avvio del dispositivo. Non ha nulla a che fare con il sistema operativo, infatti è colui che carica la ROM e i file ad essa associati. Potremmo dire che sceglie l’OS in base alle richieste dell’utente, nel caso dei dispositivi mobili l’unico disponibile.

Un esempio facile da capire è un computer con più sistemi operativi installati sopra. Il BootManager fa scegliere all’utente l’OS da avviare ed il Bootloader fa il resto. Un esempio di Bootmanager è GRUB, usato dai sistemi operativi di tipo Linux.

Custom Recovery di AndroidNome in codice Personalizzazione: la Recovery Mode

La Recovery Mode è una modalità di avvio che mette a disposizione dell’utente alcune funzioni altrimenti inaccessibili. Consente la cancellazione della cache e la formattazione del telefono, nonché il riavvio e l’aggiornamento di Firmware ufficiali da Micro-SD. Perché ho detto ufficiali, perché esistono ROM create dalla comunità di sviluppatori. Questi si occupano di aggiornare alcuni dispositivi a versioni superiori. Alcuni esempi sono CyanogenMod e VenomOne.

Per installare queste ROM si ha però bisogno di installare una Recovery Custom, la quale, oltre alle funzionalità di base e a quella appena citata, dispone di molte funzioni aggiuntive, quali backup, ripristino del Firmware e gestione del BootLoader. Custom Recovery famose sono ad esempio la ClockWorkMod, la TWRP (TeamWinRecoveryProject) e ROM Installer.

 

Material Design Android

L’aiutante dell’utente: l’interfaccia grafica

Nel corso della sua storia Android ha cambiato spesso interfaccia grafica, modificando animazioni, stili, caratteri e colori. Le prime versioni non avevano uno stile ben definito, come invece abbiamo dalla versione 5 in poi.

Il Material Design, nato in casa Google, ha rivoluzionato la grafica dei siti web, delle applicazioni e del sistema operativo. I suoi colori primari, le animazioni tanto belle quanto semplici e la semplicità d’uso rendono Android un OS bello fuori e facile da utilizzare dentro, per qualsiasi tipo di utilizzo e fascia di età.

Conclusioni

Nonostante vediamo bene poco di quel sistema operativo al quale ogni giorno ci affidiamo, possiamo dire che, dietro lo schermo, c’è davvero una macchina di alta ingegneria, la quale riesce sempre a sorprenderci man mano che si va avanti con il tempo e con le versioni.

Spero di averti riportato informazioni il più utili possibile e se vuoi scoprire altro su Android e sul suo mondo continua a seguirci sulle pagine social.

About Meett31

Appassionato di computer fin dall'infanzia. Ama il sistema operativo Android, sviluppare siti web e creare applicazioni. Passa il tempo libero a smontare qualsiasi cosa abbia una vite e a trovare la giusta combinazione di colori per i suoi progetti.

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