Creare una distro Ubuntu personalizzata con SystemBack

Meett31/ aprile 1, 2017/ Linux/ 4 comments

Dopo la disperata ricerca che ho condotto per creare una distro personalizzata di Ubuntu, posso dirti che sono rimasto molto soddisfatto del risultato ed ora condividerò con te come ho fatto, in modo che anche tu potrai personalizzare un sistema operativo con tutti i software che più ti aggradano.

Requisiti

Per prima cosa facciamo una lista della spesa con tutte le cose che ci serviranno:

  1. USB con il sistema operativo pronto per l’installazione, ovviamente dovrai metterci la distro che personalizzeremo;
  2. HardDisk vuoto, è qui che installeremo il nostro OS ed è sempre da qui che creeremo la nostra distro, può essere anche un HardDisk esterno;
  3. PC, non importa se c’è un OS installato sopra tanto non utilizzeremo l’HardDisk principale;
  4. Seconda USB ma vuota, non è obbligatoria ma solo per comodità;
  5. Connessione Internet (ovvio);
  6. Tanta pazienza.

Procedimento

Per prima cosa colleghiamo il nostro HardDisk e la USB al computer ed avviamo l’installazione dalla periferica. Questa operazione è obbligatoria perché la nostra distro non può essere creata in modalità Live. Ci vorrà un po’ di tempo e una volta

Ubuntu installing process

Processo di installazione di Ubuntu

terminata riavviamo il PC. Adesso dovresti avere il tuo bel computer pulito pronto per essere molestato dai software che ci installerai sopra.

Quindi pensa bene ai programmi che ci metterai in quanto, quando creeremo la distro, questi andranno a finire sul sistema operativo. Se vuoi, oltre agli applicativi, puoi modificare le impostazioni del sistema. Puoi, ad esempio, aggiungere delle risoluzioni di default, modificare il tema dalle impostazioni, o sostituire tutta l’interfaccia grafica del PC.

Prima di andare al passaggio cruciale ti consiglio di rimuovere tutte le tue informazioni e i file a meno che non sarai solo tu ad utilizzare l’OS o non le voglia diffondere.

Quindi scarichiamo il pacchetto SystemBack attraverso i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:nemh/systemback
sudo apt-get update
sudo apt-get install systemback

Per chi non sapesse a cosa servono i comandi

Il primo comando serve per aggiungere un repository al tuo PC, cioè un server dal quale poter scaricare i pacchetti. Il secondo comando aggiorna i repository sul tuo PC, è come se noi dicessimo al nostro sistema operativo: “Aggiorna i server dai quali puoi scaricare che te ne ho aggiunti alcuni!”. Il terzo comando serve per installare il pacchetto desiderato.

Pausa

5 minuti di pausa dallo stressante lavoro appena fatto.

Continuo del procedimento

A questo punto abbiamo tutto quello che ci serve.

Avviamo l’applicativo appena installato e inseriamo la password di root. Quindi clicchiamo su Live System Create.

A questo punto dovresti trovarti in questa schermata.

Live System Create

Live System Create

Come Working Directory possiamo lasciare quella di default. Name of the Live system sarà il nome del nostro sistema operativo che verrà mostrato in futuro quando lo vorremo installare. In Option c’è una spunta che indica se vogliamo mantenere i nostri file personali. Questi includono anche le impostazioni di sistema che abbiamo modificato e le personalizzazioni che abbiamo apportato.

Prima di cliccare su Create new chiudiamo tutte le finestre aperte ed i programmi in esecuzione.

Adesso possiamo cliccarci. Ci vorrà molto tempo quindi mettiamoci comodi ed aspettiamo.

Distro personalizzata creata

Distro Personalizzata creata

Una volta conclusa l’operazione avremo un file sblive che conterrà la nostra distro personalizzata.

A questo punto abbiamo due possibilità:

  1. Convertire il file sblive in ISO: se il programma ce lo consente possiamo convertire, attraverso il tasto Convert to ISO, il file appena creato in file ISO in modo da essere facilmente distribuito con i nostri amici. Ho detto “se ce lo consente” perché se il file supera i 4 GB il programma non sarà in grado di gestire una tale mole di dati.
  2. Scrivere il file sblive su USB: basterà che inseriamo la pennetta USB libera o quella utilizzata in precedenza e cliccare su Write to target. Ovviamente dobbiamo selezionare la pennetta dalla lista sulla sinistra.

Per entrambe le operazioni ci metterà un po’ di tempo.

A questo punto abbiamo copiato il nostro sistema operativo e siamo pronti per utilizzarlo in modalità Live o installarlo su un qualsiasi PC.

Conclusioni

Spero che utilizzerai il tuo nuovo sistema operativo creato ad hoc per le tue esigenze e di averti fatto risparmiare quel tempo che io ho perso a cercare un metodo che funzionasse.

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About Meett31

Appassionato di computer fin dall’infanzia. Ama il sistema operativo Android, sviluppare siti web e creare applicazioni. Passa il tempo libero a smontare qualsiasi cosa abbia una vite e a trovare la giusta combinazione di colori per i suoi progetti.

4 Comments

  1. Ciao! Ma poi, facendo partire live il sistema operativo creato, e volendolo installare su HD, con che installer sarà gestito il processo di installazione?

  2. Ciao! Una volta che farai partire il sistema operativo verrà gestito tutto da SystemBack. Quindi quando inserirai la pennetta vedrai la schermata principale di SystemBack che ti darà la possibilità di avviare un’installazione o la modalità Live.
    Grazie per il commento e buona giornata!

    1. Ok.. peró se non mi sbaglio l’installer di SystemBack non è ai livelli di ubiquity o calamares.. se dovessi decidere di creare una dietro live ed installabile da distribuire non punterei su SystemBack a meno che, dopo aver creato la distribuzione, non ci sia la possibilità di installare il sistema operativo con un vero installer. Credo che ci sarà un motivo se nessuna derivata di Ubuntu utilizza SystemBack come installer. Cosa ne pensi?

      1. Io penso che per un principiante SystemBack sia il più adatto per personalizzare una Distro, in quanto è semplice e molto intuitivo. Le Distro ufficiale (flavours) vengono fatte apportando modifiche più pesanti alla Distro di partenza. Pensa solo al fatto che alcune Distro come Budgie Remix, Xubuntu, Kubuntu o altre hanno un’interfaccia grafica del tutto diversa da quella di partenza, e così anche i pacchetti che contengono.
        Io ho preferito utilizzare SystemBack in quanto avevo bisogno di personalizzare un sistema operativo con il quale sviluppare con i miei amici e che fosse già tutto configurato.
        Grazie per la domanda e spero che la risposta abbia chiarito ogni tuo dubbio.

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